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Lavoro e turismo: scandalo a Rimini

A Cattolica sono arrivati ancora una volta i NAS, che pare abbiamo fatto multe per 70 mila euro a molti albergatori.

La causa sarebbe, come succede da diversi anni nelle città della riviera romagnola, condizioni di lavoro pessime e non solo.

Questa volta sono stati beccati hotel e ristoranti che assumevano ragazzini presi dalle scuole superiori come stagisti, a costo zero, per poi farli lavorare a tempo pieno (40 ore a settimana) dietro le cucine.

Ma questa soltanto una delle sconvolgenti scoperte fatte dai NAS. Tra le altre assurdità trovate, cibi scaduti da tempo e venduti tranquillamente come fossero in regola.

Poi la maggior parte dei dipendenti di questi hotel e luoghi turistici era in nero (senza contratto di lavoro), e a molti di questi venivano dati posti per dormire “ricavati” da qualche spazio inutilizzato.

Ad esempio nei “sotterranei” e nelle cantine, piuttosto che in stanze minuscole che venivano adibite a stanze da letto.

Tutto ciò fa capire la precarietà di una nazione che all’apparenza mostra le sue bellezze, ma che in fondo fa schifo da dentro.

Una nazione che ha perso valori, che ha perso la sua dignità. Ecco quello che succede dietro le quinte, mentre un turista americano sta magari mangiando i piatti preparati da un quindicenne non pagato e abusato da un finto stage.

La mafia nascondeva, a Napoli e altrove, i rifiuti nel sottosuolo, pagando una miseria a qualche pensionato per lasciare mettere quei rifiuti nella sua campagna.

Così come quei rifiuti sono emersi, mostrando la vergogna di una specie, quella mafiosa, senza alcun ritegno e pudore, allo stesso modo salgono in superficie le malefatte di albergatori e ristoratori senza scrupoli, di persone che hanno venduto la propria dignità per qualche soldo.

Combattere la crisi può risultare a volte difficile. Ma quando si intraprendono queste strade, a mio parere, si butta al vento la dignità di un’intera nazione.

Lo stato non può restare sordo. Tapparsi le orecchie non basta più. Lo stato deve intervenire. Lo stato deve capire che la situazione è critica, e che se ci si comporta così, c’è un motivo in fondo. E il motivo è che la gente è stanca, e ha bisogno di supporto. Morale, economico, sociale.

Lo stato deve capire. E anche tutti noi dovremmo capire, dentro ognuno di noi. Lo stato siamo noi.

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1 commento

  1. è fantastico visitare blog ben redatti come il vostro.
    Non smettere .

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