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Come calcolare la distanza di una stella

Abbiamo già parlato delle stelle e di cosa siano più esattamente questi corpi celesti luminosi. Si è parlato della distanza delle stelle, e di come queste influenzino la luminosità e come noi le vediamo.

Ma come si calcola la distanza di una stella?

Per risalire alla distanza stellare un metodo molto usato è quello che si serve della parallasse annua.

Se consideriamo la terra in un qualsiasi punto della sua orbita, e puntiamo ad una stella, dopo sei mesi, quando la terra sarà esattamente nel punto opposto, la stessa stella si vedrà spostata di un angolo tanto più piccolo quanto la stella sarà distante da noi.

In pratica se io guardo un corpo celeste (stella) da dove mi trovo oggi sulla terra, tra sei mesi, quando la terra con la sua rotazione sarà nel punto esattamente opposto da dove si trovava sei mesi prima, la stella che avevo visto si troverà ad una posizione diversa. La nuova posizione della stella sarà spostata di un angolo più o meno piccolo a seconda che la stella si trovi a più o meno distanza dalla terra. Più piccolo è l’angolo, più la stella sarà distante dalla terra.

Misurando l’ampiezza dell’angolo, e dato il raggio dell’orbita terrestre (1 u.a.), avremmo la distanza della stella dalla terra data dalla formula, espressa in parsec:

D = 1 : tgA 

Parallasse annua, spettroscopio e cefeidi

Invece, per le stelle che si trovano ad una distanza troppo elevata, si utilizzano altri metodi per misurare la distanza dalla terra. Questo perché l’angolo risultante sarebbe troppo piccolo tale da non poter essere misurato. Quindi si utilizza ad esempio lo spettroscopio o le cefeidi.

Lo spettroscoio consiste nello scomporre la luce della stella nelle sue componenti fondamentali facendola passare attraverso un prisma. Analizzando poi la luce si possono osservare le bande colorate dello spettro separate da righe oscure, ovvero degli assorbimenti da parte dei gas che compongono il corpo stellare. Da queste bande colorate è facile risalire alla composizione chimica ed alla magnitudine assoluta delle stelle, che poi posta a confronta con la magnitudine apparente ci darà la distanza.

Le cefeidi invece, da Delta Cephei ovvero la prima stella ad essere stata scoperta che aveva simili proprietà, variano in modo regolare la loro luminosità seguendo un periodo ben determinato direttamente proporzionale alla intensità luminosa. Dunque più lungo sarà questo periodo, maggiore risulterà la magnitudine assoluta, dalla quale otterremo poi la magnitudine apparente e quindi la distanza.

Ecco spiegato in poche parole come si misura la distanza di una stella! Ovviamente non è semplicissimo, ma la teoria dovrebbe essere sufficiente a capire un po’ di più su questo meraviglioso mondo stellare.

Nel prossimo articolo si parla di un fenomeno che sta andando pare di moda negli ultimi tempi. Quello del regalare una stella. L’Online Star Register, che permette di regalare una stella del cielo, sembra essere oggi proprio di moda. Ed è quindi per questo che l’argomento potrebbe essere interessante per capire i meccanismi e le funzionalità di un regalo così interessante.

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